Fabbisogno del Personale

La sottosezione “Fabbisogno del personale” accoglie le azioni professionali di reclutamento, progressione, mobilità dell’intero CNR; il piano triennale dei fabbisogni del personale rappresenta uno strumento fondamentale per l’organizzazione, perché consente di pianificare e programmare le risorse funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici del CNR e indirettamente funzionali a supportare il Valore Pubblico generale.

La programmazione dei fabbisogni del personale è particolarmente articolata perché prende in considerazione la capacità di assunzioni, i relativi vincoli di spesa, analisi dei trend delle cessazioni, le possibili evoluzioni legate a fattori endogeni ed esogeni e coerenti con le scelte strategiche e di vision dell’organizzazione, infine è predisposto tenendo conto della normativa vigente in materia, così come innovata dalle disposizioni di cui al D. Lgs. 25 novembre 2016 n. 218 “Semplificazione delle attività degli enti pubblici di ricerca ai sensi dell’articolo 13 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.

In questo quadro si inseriscono anche gli interventi normativi collegati a procedure “speciali” di reclutamento di personale. Tali procedure, allo stato attuale, sono collegate agli interventi normativi in materia, riferibili al CNR e contenuti nelle due ultime Leggi di Bilancio dello Stato, quali: l’art. 1, commi 591 e 591 bis, della Legge Finanziaria 2025 e all’art. 1, commi 305, 312, 313, 314 e 315 della Legge Finanziaria 2026.

Successivamente agli interventi in materia di reclutamento di cui in precedenza, l’Amministrazione al termine del processo prescritto dalla deliberazione del C.d.A. 220 del 25 novembre 2025 “Atto di indirizzo relativo alla ristrutturazione e alla conseguente riorganizzazione della rete scientifica del Consiglio Nazionale delle Ricerche” e, sulla scorta degli esiti ivi contenuti del processo in parola, intende adottare politiche di rafforzamento delle strutture afferenti alla rete scientifica - Dipartimenti ed Istituti di Ricerca CNR - attraverso la dotazione di nuove posizioni per il reclutamento di personale al fine di per di dare ulteriore impulso alle attività di ricerca in un quadro riformato ed aggiornato delle mission delle strutture di ricerca del CNR.

Tale processo di rafforzamento del capitale umano del CNR si inserisce, inoltre, nelle azioni che l’Amministrazione sta attuando in materia di semplificazione e digitalizzazione. L’azione della Direzione si è sviluppata in un quadro complesso, segnato da un lato dalla necessità di sostenere le politiche di rilancio e rafforzamento della capacità scientifica del CNR, dall’altro dall’esigenza di garantire coerenza, presidio e continuità nei processi di gestione del personale, in un’organizzazione articolata e distribuita quale quella dell’Ente. In tale contesto, un primo asse di intervento ha riguardato il rafforzamento del ciclo del fabbisogno del personale, attraverso il progressivo accentramento delle informazioni, il miglioramento dei flussi di comunicazione tra le strutture della Rete Scientifica e l’Amministrazione Centrale e il consolidamento delle attività di monitoraggio. L’obiettivo perseguito è stato quello di superare logiche frammentate e disomogenee, favorendo una maggiore uniformità nella raccolta delle richieste, nella loro istruttoria e nella loro integrazione con la programmazione triennale, così da garantire un supporto più strutturato agli Organi di vertice e ai responsabili delle strutture.

Parallelamente, la Direzione Centrale delle Risorse Umane ha accompagnato l’Ente nella definizione e nell’attuazione di strumenti regolatori e operativi in materia di valorizzazione del personale, incentivazione delle professionalità e sostegno alle attività di ricerca, con particolare riferimento ai progetti competitivi e alle iniziative di rafforzamento della capacità attrattiva dell’Ente. L’attenzione rivolta alla dimensione economica e professionale della valorizzazione delle competenze ha rappresentato un elemento qualificante dell’azione amministrativa, contribuendo a sostenere la partecipazione del CNR ai programmi nazionali ed europei e a rafforzarne il posizionamento nel contesto della ricerca.

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 31 luglio 2025, con deliberazione n. 104 e con successiva deliberazione del 16 settembre 2025, n.161 ha approvato il “Regolamento di disciplina per il conferimento dei contratti di ricerca”, che ha consentito di attivare procedure selettive per l’individuazione di figure professionali denominati “prestatori di ricerca” e contrattualizzarli secondo quanto previsto dall’apposito regolamento. L’istituzione dei contratti di ricerca ha rappresentato per l’Ente una opportunità in termini di valorizzazione dei giovani ricercatori e delle giovani ricercatrici, di cui all’ art. 22 della legge n. 240/2010. La stipula di queste nuove forme contrattuali a tempo definito, destinate allo svolgimento di attività di ricerca, affidate a soggetti selezionati tramite procedure pubbliche, mira a rafforzare il sistema della ricerca pubblica italiana, attraverso un impiego più flessibile di risorse qualificate, in un’ottica di collaborazione tra università, enti pubblici di ricerca e partner finanziatori pubblici o privati.

Nel rispetto del dettato normativo e contrattuale, sempre perseguendo l’obiettivo della valorizzazione dei giovani impegnati nelle attività di ricerca, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, nella seduta del 30 settembre 2025, con deliberazione n.169 il “Regolamento di disciplina per il conferimento degli incarichi di ricerca”, ai sensi dell’art. 22 ter della Legge n. 240/2010. La nuova tipologia contrattuale, denominata “incarico di ricerca” è concepita come strumento di introduzione alla ricerca e all’innovazione, da svolgersi sotto la supervisione di un Tutor. Gli incarichi sono finanziati con fondi interni o risorse esterne, reperite a livello nazionale, internazionale o europeo sulla base di bandi competitivi.

Le politiche di reclutamento, sviluppo e valorizzazione del personale continueranno a trovare puntuale declinazione nel Piano del Fabbisogno del Personale 2026-2028, cui si rinvia per gli aspetti di dettaglio, in coerenza con le strategie di medio-lungo periodo dell’Ente e con gli obiettivi di rafforzamento della capacità scientifica, organizzativa e amministrativa del CNR.

Contestualmente al lavoro svolto per riorganizzare e definire i processi amministrativi principali, i flussi di attività e per attuare le novità normative sopravvenute, la Direzione Centrale ha rivolto l’attenzione e l’impegno anche alla dimensione del personale dipendente e alla cura del capitale umano. In materia di diritto del lavoro e diritto sindacale, la Direzione ha lavorato alla definizione dei contratti integrativi di Ente, finalizzati
alla valorizzazione dei/delle dipendenti, al miglioramento delle condizioni di lavoro, al potenziamento di determinate attività essenziali per il CNR nonché all’incentivazione di ruoli di responsabilità.

Nel corso dell’anno 2025 è stato dato nuovo impulso alle relazioni sindacali arrivando a definire, con una trattativa serrata e programmata con le organizzazioni sindacali, i contratti integrativi di Ente relativi al personale dei livelli I-III, al personale dei livelli IV-VIII nonché al personale dirigenziale di II fascia, per gli anni 2024-2025. È stato anche sottoscritto il contratto integrativo relativo ai benefici assistenziali e al welfare sociale di tutti i profili professionali per l’anno 2025 nonché, proprio con la già menzionata finalità di riconoscere la giusta importanza e remunerazione ai ruoli e alle responsabilità di molte figure professionali peculiari dell’ente, è stato definito e sottoscritto il contratto integrativo inerente i criteri applicativi e le modalità di gestione del fondo di incentivazione, costituito ai sensi dell’art. 10 e 19 del CCNL 07.04.2006, per gli anni 2026-2028.

In continuità con il lavoro svolto fino ad oggi, nel prossimo periodo l’impegno della Direzione Centrale è rivolto a proseguire il dialogo e il confronto con le sigle sindacali per arrivare, nel minor tempo possibile, alla definizione di un nuovo CCNI, per l’anno 2026, che introduca significative novità legate alla sfera del personale e alla valorizzazione delle attività amministrative e di ricerca. A tale scopo sono già stati svolti alcuni incontri propedeutici alla contrattazione sindacale (incontri informali e tavoli tecnici) per lo studio degli aggiornamenti giuridici contrattuali sopravvenuti e per la riscrittura di una bozza di CCNI da condividere con i vertici amministrativi prima e, di seguito, con le OO.SS.

La Direzione Centrale, inoltre, ha dedicato i primi mesi del 2025 per assicurare al personale la corretta gestione delle Elezioni RSU su tutto il territorio, garantendo l’uniformità di applicazione delle procedure predisposte dall’ARAN e offrendo un tempestivo e pronto sostegno giuridico normativo ai soggetti direttamente coinvolti (Istituti CNR, sindacati e dipendenti). In coerenza con gli obiettivi del PIAO in materia di semplificazione amministrativa, digitalizzazione dei processi e rafforzamento della trasparenza, la Direzione ha operato nel rispetto dei principi di collaborazione istituzionale e dematerializzazione, mettendo a disposizione delle parti interessate strumenti digitali finalizzati all’ottimizzazione dei flussi procedurali e alla corretta conservazione degli atti e della documentazione amministrativa.

Da ultimo, con l’obiettivo del rispetto dei principi di trasparenza dell’attività amministrativa e di collaborazione con le rappresentanze del personale, nell’ultimo anno la Direzione Centrale ha portato avanti un dialogo aperto e continuo con le OO.SS. anche sull’iter per l’attuazione delle procedure per la stabilizzazione del personale CNR, ad oggi ancora in fase di espletamento, confermando l’attenzione e l’interesse verso il personale dipendente, di qualsiasi tipologia, quale capitale umano e risorsa fondamentale per la vita e le attività dell’Ente.